Tarli del legno: le cinque domande (e le cinque risposte ) che devi assolutamente leggere se hai un problema di questo tipo

Ieri ero a cena con un mio amico, che per sua sfortuna ha un problema di tarli del legno nella sua abitazione.

Cosi, davanti ad un piatto di pasta fumante, mi ha fatto delle domande su questi insetti a cui ho dato delle risposte per aiutarlo ad eliminare il problema senza fargli perdere tempo in tentativi inutili. Ripensandoci, questa mattina, mi sono detto: “ perchè non condividerle in un articolo, in modo che chiunque abbia un problema di tarli del legno sappia da che parte iniziare?”

Ecco dunque le 5 domande ( e risposte ) che devi assolutamente leggere se hai un problema di tarli.

  • Cosa sono quei buchini che vedo nel legno? Se ci spruzzo dentro l’insetticida posso risolvere il problema? I buchini che vedi nel legno, sono chiamati in gergo fori di sfarfallamento. Quando il tarlo completa il suo ciclo biologico e diventa adulto, esce da quei fori di sfarfallamento per andare a deporre le uova in qualche porzione solitamente non distante dal legno attaccato. Come saprai, il legno è un materiale idrofobo (cioè respinge l’acqua) e per questo motivo con l’insetticida liquido non otterrai nessun effetto. Tra l’altro, come ti dicevo, da quei buchi il tarlo è appena uscito per cui non ha alcun senso fare questa operazione.
  • Quanto è grande un tarlo? E fanno rumore? Esistono diversi tipi di tarlo, che si possono dividere un due categorie principali:  Anobidi e Lictidi, che sono tarli di piccole dimensioni e che attaccano molto spesso i mobili, e i Cerambicidi, che sono di dimensioni più grandi (fino a 5 cm) e sono tipici delle travi. La cosa che devi sapere è che il tarlo (di qualsiasi specie esso sia) fa danni quando è allo stadio larvale, cioè un vermetto, che scava delle gallerie all’interno del legno attaccato. Per quanto riguarda il rumore, i tarli grandi (Cerambicidi)  producono un rumore ritmico, proprio mentre mangiano il  legno, tanto che una specie in particolare viene chiamata “orologio della morte” perché ti fa perdere il sonno.
  • Se faccio una fumigazione in tutta la stanza, riesco ad eliminare il problema? Su questa riposta voglio essere molto diretto: è in assoluto l’operazione più sbagliata che tu possa compiere. Il tarlo agisce in profondità all’interno del legno, e non hai nessuna possibilità di raggiungerlo con un gas, che tra le altre cose non ha potere di penetrazione. L’unico risultato che otterrai sarà quello di respirare robaccia tossica!
  • Esiste un acaro del tarlo? La risposta è si, ma bisogna fare alcune precisazioni. Per prima cosa l’acaro del tarlo è un parassita che vive sfruttando il tarlo per la sua sopravvivenza. Quando questo parassita che prende il nome di Pyemotes ventricosus, si manifesta in una casa, attacca l’uomo con delle punture veramente fastidiose e che durano anche 20 giorni. Esiste anche un altro parassita del tarlo che si comporta allo stesso modo, ma non è un acaro bensi’ un insetto minuscolo simile ad una formichina, che prende il nome di Scleroderma domesticum. Quello che devi sapere è che fino a che non elimini il problema dei tarli non puoi liberarti di questi temibili parassiti (se hai tarli del legno e ti senti pizzicare ti consiglio di scaricare la guida specifica che trovi a questo link: clicca qui per scaricare la GUIDA GRATUITA
  • Il tarlo del legno vola?  Il tarlo è un insetto a metamorfosi completa: questo significa che ha una morfologia diversa a  seconda delle fasi della sua vita. Per essere ancora più chiari, il tarlo nasce da un uovo ed è un piccolo verme come ti dicevo prima. Poi inizia a nutrirsi di legno e man mano che cresce inizia la sua trasformazione in un insetto adulto con delle piccole ali quasi fuse con il resto del corpo. Quando si trova nella fase larvale non è in grado di volare, mentre invece quando è allo stadio adulto si, anche se non è in grado di compiere voli molto lunghi. Infatti il suo interesse dopo lo sfarfallamento è quello di andare a deporre le uova in altre porzioni di legno.

Nel corso degli anni abbiamo sviluppato dei veri e propri protocolli operativi che consentono di eliminare i tarli in maniera definitiva e senza l’utilizzo di insetticidi; esiste un protocollo per qualsiasi problema, sia esso di tarli dei mobili o di strutture fisse come travi, parquet e boiseries.

Se vuoi conoscere il protocollo che garantisce la soluzione definitiva al problema ti consiglio di scaricare la guida nella sezione “guide gratuite”, se invece hai altre domande e vuoi una consulenza diretta, chiama subito il Numero Verde gratuito 800 926162 oppure scrivi una mail a info@glispecialistidelladisinfestazione.com

Sempre al tuo fianco nella lotta ai tarli.

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