tarli dei mobili

Tarli dei mobili: 5 miti da sfatare che riguardano questo coleottero infestante

Tarli dei mobili: sono uno dei coleotteri infestanti più dannosi per l’uomo sui quali circolano in rete tanti miti. Ovvio dire che come tutti i miti la maggior parte se non tutti sono spesso falsi. In questo articolo voglio fare un po’ di chiarezza e aiutarti ad avere degli strumenti per capire meglio come difenderti in modo corretto da questi terribili “rodimobilli”. Bene, Cominciamo!

Mito #1 – Inietta antitarlo liquido nei buchi e risolvi

Uno dei miti più diffusi nell’immaginario collettivo ma fortunatamente uno dei miti più facili da smentire. I buchi che si osservano sulla superficie dei mobili, più o meno grandi a seconda della specie di tarlo, sono i cosiddetti “fori di sfarfallamento”. Attraverso questi buchi  fuoriesce il tarlo adulto che ha appena effettuato la metamorfosi all’interno del legno. Quindi nelle gallerie che sboccano all’esterno attraverso i fori visibili sui mobili il tarlo ormai non c’è più. Quindi secondo te a cosa serve inserire dell’antitarlo in questi fori?

La risposta è automatica e immediata: NON SERVE A NIENTE.

Mito #2 – I tarli dei mobili pungono l’uomo e provocano dermatiti

Ci capita spesso di sentir dire o trovare su internet che i tarli possono pungere l’uomo e provocare bolle molto pruriginose. Anche questo è un falso mito, anche se qui un minimo di verità c’è. In realtà i tarli dei mobili provocano delle punture nell’uomo, ma lo fanno in modo indiretto. Non sono i tarli dei mobili a pungere l’uomo, ma bensì i loro parassiti. Cioè artropodi (insetti e acari) che parassitano i tarli. Di questi i più frequenti sono un acaro: il Pyemotes ventricosus e alcuni microimenotteri appartenenti al genere Cephalonomia e Scleroderma.

Entrambi pungono l’uomo scambiandolo per una grandissima larva di tarlo (il loro ospite preferito). L’acaro punge l’uomo con il suo apparato boccale a forma di stiletto e detto gnatosoma. Scleroderma e Cephalonomia pungono l’uomo con il loro pungiglione localizzato all’estremità del loro lungo addome. Tutti questi artropodi iniettano sostanze ad azione tossica che causano l’insorgenza delle bolle e del prurito.

Mito # 3 -I rimedi naturali contro i tarli

Per consultare un articolo che ne parla clicca QUI

Esistono tutta una serie di rimedi naturali contro i tarli: Lavanda, Eucalipto, Aglio, ecc. Allora, siamo sinceri. Credi veramente nell’efficacia di questi prodotti? Ne vogliamo veramente parlare? Ci capita spesso di trattare mobili della dispensa, dove sono sistemate le spezie utilizzate in cucina, oppure mobili contenenti prodotti antitarme, come la lavanda, bucherellati dai tarli dei mobili. Su questo argomento penso di aver parlato a sufficienza non credi?

Mito #4 – I tarli dei mobili, termiti e tarme sono lo stesso insetto?

Ricordi l’esempio degli armadi con la lavanda? In questi mobili, oltre ai tarli di cui sopra, spesso si rinvengono anche le cosiddette tarme. Hai capito bene. Anche per le tarme la lavanda o altri rimedi naturali non è che servano tanto. Le tarme non sono tarli ma un altra tipologia di coleotteri. Appartengono alle tarme tutti i coleotteri dermestidi: Anthrenus, Dermestes, ecc. Coleotteri le cui larve si nutrono delle fibre dei nostri vestiti e possono così rovinare irrimediabilmente il nostro guardaroba.

Anche le termiti, nonostante anche loro siano insetti che si nutrono del legno, sono distinte dai tarli e dalle tarme. Ci sono in Italia tre specie particolari di termiti: Kalotermes flavicollis, Reticulitermes lucifugus e Cryptotermes brevis. Le termiti sono insetti che, a differenza dei tarli, mangiano il legno dall’interno ma non producono buchi sulla sua superficie. Svuotano il legno dall’interno e i danni sono difficilmente visibili dall’esterno. Mentre i danni dei tarli sono facilmente visibili per i classici fori che ricoprono il mobile tarlato.

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 Mito # 5 – Azoto liquido contro i tarli dei mobili

Non ci potevo credere. Alcuni disinfestatori disonesti si approfittano dell’”effetto wow” suscitato dall’azoto liquido. L’azoto liquido infatti evoca nelle persone i film di fantascienza dove sono conservati virus letali o DNA di dinosauri per studi fantascientifici.

L’azoto liquido è il sistema di elezione più indicato per il trattamento di infestazioni da cimici dei letti dove assicura l’uccisione per crio-ustione delle cimici con cui viene in contatto. Questa innovativa metodica è stata per la prima volta introdotta proprio da noi con il nome di “CRIOPEST” e presentata al Congresso Entomology 2011 tenutosi a Reeno, negli Stati Uniti.

Purtroppo però l’azoto liquido è assolutamente inefficace per i tarli dei mobili. L’azoto liquido infatti non riesce a penetrare nella matrice lignea e raggiungere per contatto i tarli al suo interno. Inoltre, poiché il legno è un pessimo conduttore, la temperatura interna di un mobile dotato di un certo spessore non riesce ad abbassarsi a valori letali per i tarli. Risultato: i tarli non sono raggiunti e continuano tranquillamente a rodere il legno dall’interno. Quindi attenzione:

L’AZOTO UTILIZZATO PER IL TRATTAMENTO DEI TARLI DEI MOBILI È UNA VERA E PROPRIA TRUFFA

Spero con questo articolo di aver fatto un po’ di chiarezza nella tua mente e averti darti degli strumenti per non commettere errori madornali che potrebbero essere inefficaci e farti solo spendere soldi e tempo inutilmente.

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A presto

Sara